La pagina di Marco e Marzia Morone

Marzia Morone in Fontebranda

2/7/2007 (07-2007)

Ecco una storia che farà rabbrividire i senesi, ma noi extramoenia siamo e rimarremo sempre dei gazzillori che credono di capire Siena ed il palio, ma svolazzano appunto come tanti scarafaggi dorati verso la “senesità” che non raggiungeranno mai.

Le scuole sono finite da poco, e Marzia mi interroga speranzosa:
- Papà, quest’anno dove andiamo in vacanza?
- Ma che domande, in Toscana, al solito, a Siena.
- Ma uffa, tutti gli anni sempre nello stesso posto! Non si può cambiare?
- E perché? Il mare lo abbiamo a casa, il palio no.
- Ma di sfilate e giostre medievali ce ne sono a decine anche qui, che cosa avrebbe di diverso il Palio di Siena?
- Capirai presto.
Di palii ne avevamo visti molti in televisione, siamo stati alcune volte a Siena ad assistere alle prove nei giorni precedenti il palio, alle sfilate contradaiole in occasione delle varie feste titolari, ma con Marzia troppo piccola non ho mai rischiato l’esperienza del palio dalla piazza. Non tanto per la confusione, ma per evitare che lo shock potesse avere un effetto controproducente su di lei.
Del resto è da quando è nata che risparmio per farla venire a Siena a studiare, non voglio che rimanga traumatizzata e si possa accontentare, che so, di Genova, Milano, Firenze o Perugia.
Per Lei solo il meglio!
Questa volta poi è diverso, 12 anni è un’età appropriata per sopportare i prevedibili disagi e calarsi nella festa con lo spirito giusto.
Se avessi prenotato in città per 2 settimane, però, avrebbe certamente chiamato il telefono azzurro.
- Papà voglio almeno un bell’agriturismo, poter andare a cavallo e la piscina, altrimenti ci vai da solo!
Visto che Sua Madre già me lo ha detto già da tempo, accetto.
Dove andare? Abbiamo trascorso le vacanze, negli anni, in tante zone intorno a Siena: Castellina, Monteriggioni, Asciano, Radicofani, Montalcino.
Ritorniamo a Buonconvento ma cambiamo agriturismo.
- Papà, porto la bandierina Gialla che avevamo comprato anni fa?
- L’Aquila non corre questa carriera, e poi l’avevi scelta solo per i colori.
- E come facciamo a scegliere la contrada allora?
- Non siamo noi che scegliamo la contrada, è la contrada che sceglie te
Sono andato avanti a raccontare aneddoti, storie di Siena e delle contrade. Non sono riuscito a convincerla pienamente, ma credo abbia cominciato a capire qualcosa.
Arriviamo il 29/06 per la tratta ed incominciano le prove.
- Papà ma qui tutti hanno le bandiere sulle case ed il fazzoletto al collo. Ma allora il palio è veramente importante e non solo un rito per turisti.
- Certo Marzia, il palio è la vita della città ed i senesi vorrebbero che di turisti non ve ne fossero per niente
Da amante degli animali, si è subito appassionata alla sfortunata caduta che ha penalizzato la Chiocciola, ma ha capito che il cavallo è effettivamente il vero protagonista della festa e tutti vogliono solo il suo bene.
Seguiamo con attenzione le prove e tutto quanto avviene nei giorni del palio ed arriva finalmente il 01/07, giorno della vigilia.
- Papà, mi hai raccontato che è tradizione che la sera della vigilia si faccia una grande cena propiziatoria tra tutti i contradaioli, a quale contrada allora ci leghiamo?
- Te lo ripeto Marzia, è la contrada che ti sceglie. Noi non siamo di Siena e non siamo stati scelti. Per questo palio possiamo però farci “sopportare”, sperando di esserne degni, da una contrada che ti lascio indicare.
- Vediamo allora: c’è un unico cavallo roano, alle prove si è sempre comportato molto bene ed ha anche i colori della bandiera italiana. A casa poi abbiamo due oche, Ginny e Meddy (nomi centroafricani di 2 spiriti demoniaci, ed in effetti le nostre oche sono veramente dei diavoletti), la prima festa titolare a cui abbiamo assistito è stata proprio quella dell’oca, non possiamo che cenare in Fontebranda!
Mi ero dimenticato del primo “giro” a cui assistemmo qualche anno fa. Mi ricordo, con un sorriso, di quando un giovane monturato le si era rivolto chiedendo in toscano schietto: “Maecchè tu ssei del Nicchio?” e Marzia si era voltata chiedendomi “Papà ma cos’ha detto?”
E’ quasi mezzogiorno, ci dirigiamo alla “Trieste” per acquistare le tessere, temendo pessimisticamente che non ne avremmo trovate.
Tutti sono gentili con noi, pur nella caoticità comprensibile della vigilia. Un contradaiolo interrompe la sua attività per portarci a casa del dirigente che disponeva delle ultime tessere.
- Siamo fortunati Marzia, ne hanno ancora due e ci hanno fatto pure lo sconto!
- Papà, certo che sei proprio ligure!
La prova generale da’ sicuramente un assaggio di quello che ci attende il giorno dopo. La piazza è strapiena e la carica dei carabinieri a cavallo è affascinante. Partono i canti di contrada.
- Papà ma perche quelli della torre ce l’hanno con noi? (Si sente ormai definitivamente un’ocaiola!).
- E’ una lunga storia, forse nessuno lo sa davvero. Tu non rispondere, siamo al colonnino di San Martino e non sarebbe “salutare”. Da qui però vediamo la parte più spettacolare della carriera.
Ci hanno detto di presentarci per la cena alle 21h00. Alle 19h30 siamo gia sul posto. Ci siamo dotati del regolare fazzoletto, comprato alle bancarelle, perché pensavo fosse giusto che fossimo chiaramente individuati come turisti, forse per pudore di passare per contradaioli, cosa che invece, purtroppo, non siamo.
- Papà, non avevo mai visto tanti tavoli all’aperto, è impressionante. Potrebbero tranquillamente sedersi tutti gli abitante del nostro paese!
(Viviamo in un borgo di 800 persone e i coperti sono in effetti oltre il doppio).
- Marzia, preparati perché forse la cena non sarà un granché ma quello che conta è l’atmosfera carica di attesa e di speranza.
Il cibo è stato comunque migliore di ogni rosea aspettativa. Antipasto misto, lasagne al ragù, Braciola con sformato di verdure, Millefoglie deliziosa, acqua e vino a volontà. Solo per questo sarebbe valsa comunque la pena andarci!
Ci ha commosso, poi, gentilezza e l’affetto dei contradaioli verso di noi, evidenti “imbucati”. E’ proprio vero che il bellissimo motto “Cor Magis tibi Sena pandit” andrebbe posto su tutte le porte di ingresso cittadine.
Abbiamo conosciuto una vecchia Signora che ci ha insegnato tutti i canti di contrada, oltre naturalmente a quelli contro Salicotto. Marzia non la finiva più di annotarseli, poi agitare il fazzoletto e cantare a squarciagola.
Quanti volti e quante storie diverse! Dal Fiorentino (ma ormai sono diventato senese, eh!...) sposato con una Giapponesina, orgogliosi entrambi che i loro due figli figurassero fieramente tra i cittini. Al Milanese sposato con una Spagnola, figlio inquadrato come d’ordinanza tra gli anatroccoli, che è riuscito dopo anni di tentativi a farsi trasferire a Siena ed ora lavora alle Sede del Monte, e decine e decine di altri volti e storie tutte diverse e tutte uguali nella sublimazione della vita contradaiola.
- Papà, mi sa che domani vinciamo
- Attenta, noi non siamo contradioli ma si, speriamo che l’Oca faccia bella figura
Il 2 Luglio è stato uno di quei giorni difficilmente dimenticabili. Alle 10h00 siamo arrivati in Piazza. Questa volta non andiamo a San Martino, anche se è la parte più spettacolare, e ci mettiamo più vicino possibile a Fontebranda, tra la mossa ed il palazzo del Monte.
Guadagniamo una buona posizione allo steccato, e parte l’attesa.
- Papà, piantala di spiegare la storia e le regole del Palio a tutti quei turisti (come se noi fossimo altra cosa, poi…), e poi parla in Italiano che io con capisco! Come si fa a tradurre “Bruco” in “Caterpillar”, non rende allo stesso modo!
- Marzia, ma sono stranieri, e poi ci siamo guadagnati un invito in Australia ed uno in Canada
- Si bum! Come se tu le prossime ferie non verrai di nuovo qui…
Il tempo passa interminabile, l’unico svago è l’autobotte del comune che si diverte a bagnare, oltre al tufo, anche noi spettatori affacciati sull’anello. Fa pure freschino e minaccia pioggia, speriamo che la corsa non la rimandino a domani.
Ecco il carroccio!
- Forza Marzia, sventoliamo il fazzoletto!
Se Dio vuole i cavalli escono finalmente dall’entrone. Siamo ormai pigiati allo steccato come sardine, ma nessuno ci potrà impedire di godere della corsa.
Partiti!, no accidenti, è scoppiato il mortaretto!
- Ma papà perché la Lupa non si allinea! Sono tutti nervosissimi
- Stai tranquilla Marzia, guarda invece Fedora com’è calma, vedrai che ci fa la sorpresa.
La corsa non la so più descrivere, quel minuto e mezzo si vive in stato di coma vigile, una vera e propria “trance” che non ti fa ragionare, ma devo aver saltato ed urlato a squarciagola se sono stato rauco nei due giorni successivi!
Mi riprendo al nuovo scoppio del mortaretto, brava Fedora, hai vinto!
- Ma papà, perché c’è appesa la bandiera del Nicchio?
- Non lo so.., non capisco..
- Papà andiamo sotto il palco, è l’oca che ha vinto!
- Vieni via, c’è troppa confusione, vedi che ocaioli e nicchiaioli si spintonano, non voglio rischiare con te!
Arrivando da Buonconvento, abbiamo lasciato la macchina a porta Romana. La conferma che ha vinto l’oca ci arriva al Ponte di Romana. Quanti montonaioli ci festeggiano!
- Grazie per avere vinto! Grazie per averci evitato la purga!
Il Ponte di Romana diventa per noi come Ponte Sublicio, e siamo più festeggiati di Orazio Coclite che lo ha difeso.
Torniamo subito indietro e incrociamo i nicchiaioli che vengono in direzione opposta.
Non dimenticheremo la tristezza, la delusione, anche la rabbia che questi Senesi, figli di Via Pispini hanno provato. Gente che impreca, piange, domanda perché e promette di spaccare il mondo ma che a noi non ha fatto alcunché.
- Papà, certo che se invece del Nicchio si arrivava con la Torre, sotto il palco ci scappava il morto!
- Chissà Marzia, ecco stiamo ripassando proprio nella Torre! Metti il fazzoletto bene in evidenza!
(A freddo, adesso, mi vergogno un po’ per l’incoscienza).
Nei giorni successivi non siamo mancati ad una cena o ad una sfilata che sia una. Gli ocaioli si sono ormai abituati a noi, e ci piace pensare che abbiamo anche noi contribuito, magari solo portando un briciolo di buona sorta, alla vittoria che alla vigilia appariva insperata.
- Papà, ad Agosto torniamo al palio?
- Ma Marzia, non avevi parlato di Disneyland Parigi?
- Ma si, per quello c’è tempo, se saltiamo l’Assunta ci tocca aspettare fino al 2 Luglio del prossimo anno!


OCAIOLOEXTRAMOENIA.COM
Il sito sul PAPERONE e sul Palio di Siena
 

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