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"Accadde nel disimpegno della corsa una fiera controversia tra due fantini, i quali scesi dai loro cavalli, ma però senza abbandonarli, si batterono con nerbi e pugni per un'intera girata stando fermi sotto la Casa Cerretani (l'attuale Palazzo d'Elci), ed erano così inferociti l'uno contro l'altro che pareva si dovessero sbranare e lacerare con morsi ed unghie sul viso, ed orecchio in modo che grondavano di sangue, e se avessero avuto delle armi sicuramente si sarebbero ammazzati".
Leggendo la cronaca sopra riportata, del Palio del 2 luglio 1800, ci si può
rendere conto di quanto la corsa potesse rischiare di essere alla
mercè di vendette personali fra fantini, perciò, dal successivo
palio fu disposto che "non sia permesso ai fantini di ritenersi o
battersi, finché dopo date le mosse e calato il Canape, non abbiano
intieramente oltrepassato tutto il Palco dei Giudici (che allora si
trovava a Fontegaia), pena il carcere". |